Il Sud è vivo. E ha il volto (anche) di due giovani assessori. Donne

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Articolo tratto dal Diario di Riccardo Luna su Digital Champion

Ho trascorso a Napoli due giornate molto intense.

Giovedì mattina c’è stata la quinta tappa della Digital Championship, il tour che stiamo facendo con Telecom Italia per valorizzare le migliori pratiche dei campioni digitali sul territorio (ha vinto MappiNA di Ilaria Vitiello come sapete).
Venerdì mattina il lancio di Power2Innovate il bando, promosso dall’imprenditore siciliano Mimmo Costanzo, per premiare tre startup del sud.

Poi ho fatto un salto al Salone Margherita dove c’era una folla clamorosa per Campania Competitiva, una giornata di lavoro e di ascolto sul progetti della Regione.

Torno a casa rinfrancato per almeno due ragioni.

La prima è che quando a fine luglio lo Svimez ha presentato l’ultimo rapporto dicendo, in sostanza, che “il Sud è morto”, lanciai la proposta di aprire un dibattito che raccontasse l’altra storia, quella che ancora non entra nelle statistiche e che non fa notizia ma c’è. Per tutto il mese di agosto su Chefuturo! ci sono stati interventi, analisi, storie. E in questi due giorni tutta quell’energia l’ho rivista a Napoli. Il Sud è vivo e se ha una speranza di farcela si chiama innovazione (come dimostra tra l’altro la notizia dei 10 milioni di euro alla startup sarda DoveConviene da parte di un grande fondo internazionale). Il secondo motivo di speranza sono due persone: ne ho incontrate tante, tante mani strette, molti amici rivisti, il tempo di avere aggiornamenti su come vanno le rispettive startup.

Ma le due persone che più mi hanno colpito sono due assessori. Due donne. La prima si chiama Alessandra Clemente, ha appena 28 anni, e con passione rara gestisce le deleghe della città di Napoli ai giovani (“sono in conflitto di interessi” scherza) e all’innovazione: ha una storia personale bella e tragica dalla quale è uscita forte e determinata a cambiare il mondo, e porta con orgoglio in giro i suoi valori, che sono quelli di Libera di Don Ciotti, da dove proviene.
La seconda si chiama Valeria Fascione, è la prima assessore regionale alle startup (oltre che all’innovazione e all’internazionalizzazione), non è lì per caso, anzi viene da questo mondo ed è il motivo per cui quando ha chiamato a raccolta gli innovatori campani tutti hanno risposto in massa.

Il Sud è vivo insomma e ha una grande, grandissima occasione: avrà, prima del resto del paese, la banda ultra larga; ha i fondi europei che stanno per arrivare in maniera copiosa a finanziare progetti che non dovranno più essere solo un modo per spendere soldi e poi rendicontarlo, ma uno strumento vero per valorizzare un territorio; e ha le persone giuste al posto giusto.

Non è una partita facile, ci sono tanti ostacoli, non ultimo la criminalità, ma non siamo mai stati tanto attrezzati a vincere questa partita.

Fonte: Diario di Riccardo Luna su Digital Champion