La Campania Tech Revolution: i risultati del quarto report di The European House – Ambrosetti

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La Campania Tech Revolution: l’ecosistema dell’innovazione regionale cresce e gode di ottima salute, i risultati del quarto report di The European House – Ambrosetti sulle policy regionali in R&I
Si è tenuto lo scorso 7 settembre l’appuntamento annuale del Technology Forum Campania, piattaforma di discussione e confronto tra gli attori pubblici e privati, che mette al centro il contributo dell’innovazione e della ricerca per il rilancio della Campania e di tutto il Mezzogiorno.
Durante la riunione si è fatto il punto sullo stato di avanzamento della RIS3 Campania (Research and Innovation Strategies for Smart Specialization), la strategia di sviluppo sostenibile e inclusivo del contesto regionale e sulle azioni volte a intensificare e rafforzare l’ecosistema regionale dell’innovazione in grado di impattare sulla competitività della Campania e di generare nuove opportunità di mercato tramite l’evoluzione delle industrie tradizionali in industrie emergenti e il sostegno alla nascita di nuove imprese, attraverso la creazione di un ambiente di Open Innovation.

Focus di questo appuntamento è stata la quarta edizione del Position Paper “Technology Forum Campania” che censisce i principali ambiti di intervento per le policy in materia di R&I, classificandoli in cinque ambiti: Capitale Umano; Sostegno alla ricerca e al Trasferimento Tecnologico per l’innovazione nelle filiere strategiche; Startup, Open Innovation e Agenda Digitale; Internazionalizzazione; Valorizzazione ecosistema regionale.

Dall’analisi realizzata da The European House – Ambrosetti, al termine di un ciclo di programmazione possiamo parlare di Campania Tech Revolution che lancia al Paese un messaggio di ottimismo, in un momento in cui – a causa della crisi sanitaria e socio-economica Covid-19 –stima per il Mezzogiorno, nel solo 2020, una caduta del PIL pari ad almeno -9,5%.

La Campania, infatti, si prepara ad affrontare gli anni che verranno con una buona fotografia degli output dell’ecosistema dell’innovazione e della ricerca:

  • seconda Regione in Italia per tasso di crescita delle PMI negli ultimi 5 anni (+26,6%) e prima nel Mezzogiorno per numero di PMI (10.627, pari al 33% del totale). In particolare, è prima del Mezzogiorno e sesta in Italia per numero di imprese biotecnologiche (46, pari al 6,6% delle imprese biotech italiane);
  • prima Regione del Mezzogiorno e quinta in Italia per numero di startup innovative (+305% rispetto al 2015): Napoli, in particolare, è la terza città del Paese per numero di startup innovative, passata dal 5° posto nel 2015 al 3° nel 2020;
  • prima Regione nel Mezzogiorno e settima in Italia per investimenti in Ricerca & Sviluppo (+3,0% rispetto al 2015, contro +2,6% della media Italia), numero di ricercatori (+3,8% rispetto al 2015).
  • prima Regione del Mezzogiorno per contributo al valore aggiunto del settore manifatturiero (oltre il 30% del totale), in aumento del 13,2% dal 2015: 4 punti percentuali in più della media italiana (+8,7%) e alla media del Mezzogiorno (+8,9%). In Campania i settori ad alta tecnologia contribuiscono a circa il 47% delle esportazioni complessive regionali (+4,8 p.p. rispetto all’anno precedente);
  • terza Regione in Italia per quota di studenti universitari iscritti (12,1% del totale nazionale) e prima per incremento annuo (+3,5%) ma anche prima Regione nel Mezzogiorno sia per numero (36.673) che per tasso di crescita (+36,4%) dei laureati negli ultimi 10 anni;

“La creatività, la fiducia nel futuro ma anche la capacità di innovazione che da sempre connotano la Campania – e che in passato hanno contributo in modo determinante allo sviluppo del Paese – stanno emergendo nuovamente come risorse imprescindibili per la crescita dell’Italia. Non lo diciamo solo noi, ma anche le tante aziende che stanno scegliendo questo territorio per i propri investimenti: da Apple (che a Napoli forma i talenti digitali del futuro), ad importanti imprese farmaceutiche (come Novartis e Dompé), a grandi player tecnologici globali (come Leonardo, CISCO, TIM, ecc.)”, afferma Valerio De Molli, Managing Partner & CEO di The European House – Ambrosetti.

“L’ecosistema dell’innovazione regionale, con le università, i centri di ricerca, i distretti tecnologici, le filiere di eccellenza, i giovani talenti: è un patrimonio su cui stiamo costruendo la Campania del futuro” – ha dichiarato il presidente della Regione Campania. “Abbiamo messo a disposizione oltre un miliardo di euro in ricerca, innovazione e digitalizzazione per creare nuove occasioni di lavoro di qualità a casa nostra per i nostri giovani. Lo abbiamo fatto perseguendo con coerenza e continuità per tutti questi anni una strategia di investimento sulle competenze, sulla ricerca, sulla innovazione tecnologica e sulla creazione di impresa ed intendiamo proseguire ancora più decisamente in questa direzione.”

Tra le linee guida:

  • incrementare gli investimenti in R&S della Campania (pari 1,24% del PIL), arrivando almeno al livello della Lombardia (1,29% del PIL) e porsi l’obiettivo di raggiungere il target del 3% entro il 2025;
  • dare continuità al piano di azione in ambito Life Sciences, completando gli interventi di validazione dei risultati in La Campania Tech Revolution: l’ecosistema dell’innovazione regionale cresce e gode di ottima salute, i risultati del quarto report di The European House – Ambrosetti sulle policy regionali in R&I

 

La quarta edizione del Technology Forum Campania si arricchisce anche di una opportunità concreta con lla Call for Startup “Campania Tech Revolution”, destinata alla ricerca di startup che abbiano una soluzione innovativa nei settori Life Sciences e Nuovi materiali e tecnologie per la manifattura.
La Call rimarrà aperta sino al 7 ottobre e porterà alla selezione di 12 startup campane che avranno la possibilità di presentare la propria attività imprenditoriale a un gruppo di investitori di primo piano nel panorama nazionale in occasione dell’Investor Day, che si terrà il prossimo 21 ottobre a Napoli.