Hack.Gov: più di 300 giovani per hackerare la PA

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Sabato 4 e domenica 5 maggio abbiamo assistito al più grande hackathon​ italiano dedicato alla Pubblica Amministrazione, nel Polo Tecnologico di San Giovanni a Teduccio.

Una maratona di programmazione di 48 ore, con 12 challenge e un montepremi di 37.500 euro che ha visto all’opera più di 300 giovani talenti internazionali: dall’Algeria all’Uruguay, dall’Iran alla Cina, dall’Australia alla Russia, e ovviamente dall’Italia e dalla Campania. Tutti concentrati nell’ideazione di soluzioni tecnologicamente all’avanguardia in grado di innovare la Pubblica Amministrazione e di consentire ai challenger di cogliere nuove opportunità di mercato.

Dodici le challenge che numerose aziende e istituzioni hanno promosso secondo il paradigma dell’open innovation: efficienza energetica (Eni), smart city (Tim WCAP), servizi pubblici digitali per le grandi aree urbane (Cisco), energy sharing (Almaviva), sicurezza delle stazioni (Eav), sicurezza e gestione delle folle (Ericsson), tutela delle opere d’arte (Tecno Srl – Museo di Capodimonte), conservazione della biodiversità (WWF OASI), analisi dati in campo sanitario (Soresa), fact-checking (AgID, Agi & D-Share), open procurement (AgID, Soresa & Regione Campania), cybersecurity (NTT Data).

Come Regione Campania abbiamo promosso l’hackathon – assieme ad Agi Agenzia Italia, AgID (Agenzia per l’Italia Digitale), Università di Napoli Federico II ed ENI – per dimostrare che il futuro digitale è possibile ed è a portata di mano. Nel polo tecnologico di San Giovanni (premiato dalla Commissione Europea) abbiamo puntato come Giunta alla costruzione di un hub internazionale dedicato alle competenze digitali, a disposizione delle piccole e medie imprese per affrontare la trasformazione digitale ma anche per supportare la pubblica amministrazione che ha bisogno di innovazione. Come Pubblica Amministrazione sia centrale che locale, ogni anno vengono spesi 200 miliardi per gli acquisti, un enorme mercato che può essere una grande opportunità per le nostre startup, per le nostre piccole e medie imprese e per i nostri innovatori. La vera sfida è fare un passo in avanti verso la digitalizzazione, verso i servizi innovativi perché questo vuol dire dare ai cittadini servizi più veloci e utili a semplificare la vita quotidiana.

I tredici team vincitori sono stati anche protagonisti sul palco del Teatro San Carlo di Napoli durante il XIII Simposio europeo della Fondazione per l’Innovazione COTEC, alla presenza del presidente della Repubblica portoghese Marcelo Rebelo de Sousa, del Re di Spagna Filippo VI e del presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella.

Una grande soddisfazione per la nostra regione e per la città di Napoli, essere stati protagonisti di 4 giornate dedicate all’innovazione e alla trasformazione digitale.
Un passo importante di crescita del territorio verso un equilibrio più proficuo e un nuovo paradigma di sviluppo basato sull’economia della conoscenza, in una dimensione aperta, connessa e internazionale.

Valeria Fascione