Primi passi per la collaborazione culturale, scientifica e tecnologica con l’Iran

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Si è conclusa con successo la prima edizione dell’Iran-Italy Science, Technology and Innovation Forum, che ha rappresentato una importante piattaforma per rilanciare gli scambi scientifici economici e culturali tra Italia e Iran.

A seguito della cerimonia inaugurale, la ministra italiana dell’Istruzione, Università e Ricerca, Valeria Fedeli, e il ministro iraniano della Scienza, Ricerca e Tecnologia, Mohammad Farhadi, hanno firmato la dichiarazione congiunta per implementare la collaborazione già avviata tra Italia e Iran nel settore della scienza e della tecnologia.

La giornata inaugurale è stata caratterizzata anche sessione dedicata alle politiche per l’Innovazione, alla quale ho preso parte in rappresentanza della Giunta De Luca, con il vice ministro iraniano per la Ricerca e la Tecnologia, Vahid Amadi e l’assessore allo Sviluppo della Regione Lazio, Guido Fabiani. Tra i temi discussi: energia, biomedicina, agroalimentare, tecnologie per l’ambiente e ICT, incluso un focus specifico sulle tecnologie per il patrimonio culturale, ambito di importanza strategica per entrambi i nostri paesi, ricchi di testimonianze storiche, archeologiche e culturali.

Sono numeri importanti quelli della prima edizione: 600 partecipanti tra delegati italiani e iraniani; 8 seminari tematici, oltre 400 business meeting realizzati tra ricercatori e imprenditori italiani e iraniani per approfondire ipotesi di progetti di ricerca congiunti, trasferimento di nuove tecnologie  e prodotti innovativi tra istituti ricerca e imprese innovative.

Il secondo giorno del Forum è stato invece caratterizzato da una serie di visite a importanti realtà scientifiche iraniane tra cui i centri di ricerca di officina medicinale dell’Università Shahid Beheshti, il Pardis Science and Technology Park, e la Sharif University, prestigioso politecnico iraniano, proprio con quest’ultima siamo entrati in contatto per sviluppare progetti congiunti in favore delle startup.

Questa missione ha rappresentato un primo importante passo, molto operativo per rendere stabile e permanente  la collaborazione culturale, scientifica e tecnologica con l’Iran. Sin dal mio rientro daremo seguito a quanto discusso in questi giorni per coinvolgere gli attori nazionali e regionali, pubblici e privati che presidiano la filiera dell’innovazione e del trasferimento tecnologico, fino alla creazione di nuova imprenditoria innovativa.

Valeria