HaDEA, l’Agenzia esecutiva europea per la salute e il digitale, ha pubblicato una nuova gara dedicata allo sviluppo delle competenze strategiche per la forza lavoro dell’industria spaziale europea.

Il bando, finanziato nell’ambito di Horizon Europe – Cluster 4: Space, ha un valore stimato di 2,58 milioni di euro e punta a sostenere attività di upskilling e reskilling rivolte a laureati e lavoratori già attivi nel settore spaziale.

L’intervento riguarda sia il comparto upstream, legato alla progettazione, produzione e gestione di infrastrutture, tecnologie e sistemi spaziali, sia il comparto downstream, che comprende applicazioni, servizi e soluzioni basate sull’utilizzo dei dati e delle tecnologie spaziali.

L’obiettivo è contribuire a ridurre il divario tra domanda e offerta di talenti in un settore sempre più strategico per la competitività europea, la sicurezza, la transizione digitale, il monitoraggio ambientale e lo sviluppo di nuovi servizi ad alto contenuto tecnologico.

Il soggetto selezionato dovrà supportare la Commissione europea nella gestione della rete DIVERIS e nella creazione di risorse educative dedicate a uguaglianza, diversità e inclusione. La gara si inserisce infatti in una visione più ampia: costruire un ecosistema spaziale europeo capace di attrarre talenti, formare nuove professionalità e rendere più inclusivo l’accesso alle carriere nel settore.

L’azione rientra nel quadro del programma di lavoro 2025 di Horizon Europe, nella sezione dedicata al rafforzamento dello spazio attraverso attività di formazione ed educazione. Si collega inoltre all’iniziativa europea CASSINI, nata per promuovere l’imprenditorialità spaziale, sostenere le startup innovative e favorire un ecosistema più aperto alla crescita di nuove imprese e nuove competenze.

La durata massima del contratto sarà di 30 mesi. Il termine per la presentazione delle offerte è fissato a lunedì 3 agosto 2026, alle ore 16.00, ora di Bruxelles.

Con questa iniziativa, l’Unione europea investe su uno dei nodi più delicati della Space Economy: la disponibilità di competenze qualificate. Perché la nuova industria spaziale non si costruisce solo con satelliti, dati e infrastrutture, ma anche con persone capaci di trasformare conoscenza scientifica, tecnologia e visione industriale in crescita europea.

Fonte: HADEA