Studi di fattibilità e trasferimento tecnologico: dalla Regione Campania 45 milioni di euro per supportare l’innovazione delle imprese

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Studi di fattibilità e trasferimento tecnologico: dalla Regione Campania due strumenti del valore di 45 milioni di euro per supportare i processi di innovazione presso le imprese del territorio

Pubblicato ieri sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania numero 36 del 21/05/2018 l’avviso pubblico per il sosegno alle imprese campane nella realizzazione di studi di fattibilita’ (Fase 1) e progetti di trasferimento tecnologico (Fase 2) coerenti con la RIS3 Campania (di cui alla DGR n. 773 del 28/12/2016) – PO FESR 2014-2020 Asse 1 OS 1.1 Azione 1.1.2 e Azione 1.1.4.

(FASE 1) Studi di fattibilità – Concorso per MPMI per esplorare la fattibilità e il potenziale
commerciale di idee innovative sviluppate anche con il concorso di ricercatori
presso l’impresa stessa. Dotazione 5 milioni di euro.

(FASE 2) Progetti di Trasferimento Tecnologico e di prima Industrializzazione per le imprese innovative e ad alto potenziale. Dotazione 30 milioni di euro.

Inoltre,  in attuazione del Protocollo di intesa tra Regione Campania e Clean Sky 2, l’intervento Fase 2 prevede una dotazione aggiuntiva di 10 milioni di euro da utilizzare con priorità per i progetti riguardanti le traiettorie previste dalla Strategia di Specializzazione Intelligente della Regione Campania (RIS3 Campania) in ambito “Aerospazio” e identificate come coerenti con gli obiettivi di Clean Sky 2.

OBIETTIVI

Si intende finanziare le seguenti attività di innovazione tecnologica:

  •  Fase 1 – Studi preliminari per MPMI per esplorare la fattibilità tecnica ed economica, la difendibilità intellettuale ed il potenziale commerciale di idee innovative sviluppate anche con il concorso di ricercatori presso l’impresa stessa;
  • Fase 2 – Supporto di progetti, anche collaborativi, di sviluppo precompetitivo trasferimento tecnologico da parte delle MPMI campane.

L’intervento è finalizzato altresì a perseguire gli obiettivi della RIS3 Campania che ha individuato le Aree di specializzazione intelligente nelle filiere tecnologiche regionali (Aerospazio; Trasporti di superficie e Logistica avanzata; Biotecnologie, Salute dell’uomo e Agroalimentare; Beni culturali, Turismo e Edilizia sostenibile; Energia e Ambiente; Materiali avanzati e Nanotecnologie), anche in riferimento all’evoluzione delle industrie tradizionali (es. sistema moda) e ai mercati emergenti individuati (Blue Economy, Bio-Economy, Manifattura 4.0; Industrie creative) e a stimolare la partecipazione qualificata delle imprese campane alla presentazione di progetti finanziati con altri programmi europei per la ricerca e l’innovazione.

Nell’ottica di favorire le sinergie tra i fondi strutturali e i fondi del programma Horizon 2020 in materia di ricerca, innovazione e competitività, l’Avviso intende valorizzare i progetti che hanno ottenuto il “Seal of Excellence” sullo SME Instrument.

DESTINATARI

Possono presentare le proposte per l’accesso ai finanziamenti previsti dal presente Avviso, le micro, piccole e medie imprese (MPMI), che siano costituite alla data di presentazione della domanda, esclusivamente in forma singola, per la Fase 1, e in forma singola o associata, per la Fase 2.
Relativamente alla Fase 2, in caso di presentazione in forma associata, è necessario che già in sede di presentazione della domanda di agevolazione l’impresa presenti la domanda congiuntamente ad una o più MPMI e/o ad uno o più organismi di ricerca (OdR), a condizione che nessuna delle imprese partecipanti sostenga più del 70% dei costi del programma e/o che gli OdR sostengano costi per un ammontare non inferiore al 10% e non superiore al 30%.
In tal caso, la collaborazione tra le imprese partecipanti e/o gli OdR deve essere formalizzata con apposito contratto e/o documentazione comprovante la costituzione di forme di associazione anche temporanea.

 

 

 

SCHEDA DI SINTESI (meramente semplificativa che non sostituisce la lettura dell’avviso)

STUDI DI FATTIBILITÀ (FASE 1)

Per «studio di fattibilità» si intende “la valutazione e l’analisi del potenziale di un progetto, finalizzate a sostenere il processo decisionale individuando in modo obiettivo e razionale i suoi punti di forza e di debolezza, le opportunità e i rischi, nonché a individuare le risorse necessarie per l’attuazione del progetto e, in ultima analisi, le sue prospettive di successo”.
Gli studi di fattibilità dovranno riguardare una o più Traiettorie Tecnologiche Prioritarie, rispetto ad uno o più domini tecnologici-produttivi, così come individuate dal documento RIS3 Campania, di cui alla DGR n. 773 del 28/12/2016 e in particolare le seguenti attività:

  • Proprietà intellettuale
  • Ricerca partner
  • Progettazione tecnica
  • Valutazione del rischio
  • Analisi di fattibilità tecnica ed economico/finanziaria
  • Business planning
  • Verifica su applicazioni pilota e proof of concept.

PROGETTI DI TRASFERIMENTO TECNOLOGICO (FASE 2)

I progetti dovranno riguardare una o più Traiettorie Tecnologiche Prioritarie, rispetto ad uno o più domini tecnologici-produttivi, così come individuate dal documento RIS3 Campania, anche con riferimento all’evoluzione delle industrie tradizionali (es. sistema moda) e ai mercati emergenti individuati dalla RIS3 Campania (Blue-Economy, Bio-Economy, Manifattura 4.0; Industrie creative).

Nell’ambito della Fase 2, sono ammissibili le attività di:

  • Ricerca industriale – ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze e capacità da utilizzare per sviluppare nuovi prodotti, processi o servizi o per apportare un notevole miglioramento ai prodotti, processi o servizi esistenti. Essa comprende la creazione di componenti di sistemi complessi e può includere la costruzione di prototipi in ambiente di laboratorio o in un ambiente dotato di interfacce di simulazione verso sistemi esistenti e la realizzazione di linee pilota, se ciò è necessario ai fini della ricerca industriale, in particolare ai fini della convalida di tecnologie generiche;
  • Sviluppo sperimentale – l’acquisizione, la combinazione, la strutturazione e l’utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e di altro tipo allo scopo di sviluppare prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati. Rientrano in questa definizione anche altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione di nuovi prodotti, processi o servizi. Rientrano nello sviluppo sperimentale la costruzione di prototipi, la dimostrazione, la realizzazione di prodotti pilota, test e convalida di prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati, effettuate in un ambiente che riproduce le condizioni operative reali laddove l’obiettivo primario è l’apporto di ulteriori miglioramenti tecnici a prodotti, processi e servizi che non sono sostanzialmente definitivi.

Le attività di sviluppo sperimentale devono generare almeno il 60% dei costi complessivi previsti nell’ambito del progetto di trasferimento tecnologico.

SEAL OF EXCELLENCE

Nell’ottica di sostenere l’integrazione tra gli interventi attivati a valere sui fondi strutturali e quelli del Programma Horizon 2020, possono accedere alle agevolazioni:

  • Per la realizzazione degli studi di fattibilità anche le proposte che hanno superato la Fase 1 dello “SME INSTRUMENT” nell’ambito di Horizon 2020 ottenendo un “Seal of Excellence” 1 (ammesse a partire da gennaio 2017 ma non finanziate) a condizione che il soggetto proponente, alla data del primo pagamento, abbia sede produttiva nel territorio della regione Campania.
  • Per la realizzazione dei progetti di trasferimento tecnologico le proposte che hanno superato la Fase 2 dello “SME INSTRUMENT” nell’ambito di Horizon 2020 ottenendo un “Seal of Excellence” (ammesse a decorrere da gennaio 2017 ma non finanziate) a condizione che tutti i partecipanti, alla data del primo pagamento, abbiano sede produttiva nel territorio della Regione Campania.

Le proposte con “Seal of Excellence” coerente sono assoggettate alla sola valutazione amministrativo-formale di cui all’art. 11 dell’avviso e sono automaticamente finanziate al superamento della stessa. Le attività del programma finanziato devono essere implementate presso unità locali presenti nel territorio della regione Campania.

INTENSITÀ DI AIUTO
Gli aiuti sono concessi nella forma di contributo in conto capitale, a parziale copertura delle spese ammissibili sostenute per la realizzazione delle attività di cui all’articolo precedente.
L’intensità dell’aiuto concedibile è disciplinata dall’art. 25 “Aiuti a progetti di ricerca e sviluppo”, paragrafo 5, lettera c), del Regolamento (UE) n. 651/2014.

Per gli studi di fattibilità (Fase 1) l’intensità di aiuto per ciascun beneficiario non supera:

  • il 60% dei costi ammissibili per le medie imprese;
  • il 70% dei costi ammissibili per le piccole imprese.ù

Per i progetti di trasferimento tecnologico (Fase 2) l’intensità di aiuto per ciascun beneficiario non supera:

  • per la ricerca industriale, il 60% dei costi ammissibili per le medie imprese e il 70% dei costi ammissibili per le piccole imprese;
  • per lo sviluppo sperimentale, il 35% dei costi ammissibili per le medie imprese e il 45% dei costi ammissibili per le piccole imprese.

L’intensità di aiuto per la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale può essere aumentata di 15 punti percentuali, fino a un’intensità massima dell’80% dei costi ammissibili, se è soddisfatta una delle seguenti condizioni:
1. il progetto:

  • prevede la collaborazione effettiva tra imprese di cui almeno una è una MPMI, e non prevede che una singola impresa sostenga da sola più del 70% dei costi ammissibili,
  • prevede la collaborazione effettiva tra un’impresa e uno o più organismi di ricerca e di diffusione della conoscenza3, nell’ambito della quale tali organismi sostengono almeno il 10% dei costi ammissibili e hanno il diritto di pubblicare i risultati della propria ricerca;

2. i risultati del progetto sono ampiamente diffusi attraverso conferenze, pubblicazioni, banche dati di libero accesso o software open source o gratuito.

Le spese ammissibili relative agli organismi di ricerca, così come definiti al punto 83 dell’art. 2 del Reg. 651/2014, laddove questi non svolgano attività economica prevalente, sono ammesse a finanziamento fino al 100%.

Le agevolazioni di cui al presente avviso non sono cumulabili con altri Aiuti di stato concessi al soggetto beneficiario, anche a titolo di de minimis, laddove riferiti alle stesse spese ammissibili.

Spese e costi ammissibili

non inferiori a 50mila euro e non superiori a 120mila euro per la fase 1, non inferiori a 500mila euro e non superiori a 2 milioni di euro per la fase 2

Avvio attività

successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione e, comunque, pena la revoca, non oltre 30 giorni dalla data di notifica del provvedimento di concessione

Durata degli interventi

non superiore a 6 mesi per la fase 1; non inferiore a 6 mesi e non superiore a 18 mesi per la fase 2.

Presentazione delle domande: a mezzo PEC (firma certificata) all’indirizzo avvisotrasferimentotecnologico@pec.regione.campania.it a partire dalle 12 del 45° giorno dalla pubblicazione dell’avviso nel BURC

Documentazione reperibile sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania ed è composta da:

  • Avviso Pubblico (all. A)
  • Allegato elenco delle traiettorie del settore Areonautico RIS 3 coerenti con Clean Sky (all.B)
  • Domanda fase 1(all.1.a)
  • Domanda fase 2 (all.1.b)
  • Formulario fase 1 (all.2.a)
  • Formulario fase 2 (all.2.b)
  • Dichiarazione intenti a formalizzare l’accordo di collaborazione (ALL.3)
  • Dichiarazione possesso requisiti ammissibilità partners (ALL.4).

L’Avviso prevede una procedura di selezione a “sportello valutativo”, per entrambe le Fasi, e la concessione di agevolazioni in conto capitale ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014, art. 25.