Creatività, nuove tecnologie e patrimonio culturale: le giovani realtà campane a Londra

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La Regione Campania è stata presente in questa nuova tappa internazionale dell’affermato roadshow targato SMAU con una bella rappresentanza di giovani realtà imprenditoriali che si distinguono per creatività, nuove tecnologie e attenzione al nostro patrimonio culturale.

Per tre giorni, startup, grandi aziende, investitori, innovatori italiani e inglesi hanno dato vita a nuove connessioni all’insegna dell’Open Innovation.

Oltre alla Campania sono state presenti altre quattro regioni italiane che hanno colto quest’occasione per rappresentare le eccellenze italiane presso investitori, imprese e innovatori londinesi. In un filo ideale che collega l’Italia dal Veneto all’Emilia-Romagna, alla Liguria, passando per la Campania fino alla Sicilia, un sistema paese fatto di eccellenze e pronto a fare massa critica.

Come Giunta De Luca abbiamo puntato sempre moltissimo sulle opportunità offerte dalla collaborazione e dal networking internazionale, allacciando rapporti con i più importanti hub e mercati d’innovazione. Voglio ricordare, infatti, che negli scorsi giorni abbiamo ospitato a Napoli la Borsa Internazionale dell’Innovazione e dell’Alta Tecnologia, organizzata dall’ICE, con oltre 95 investitori esteri che hanno incontrato 120 realtà innovative realizzando più di 1300 incontri b2b.

Londra è il primo centro dell’innovazione in Europa, oltre a collocarsi al terzo posto nella classifica mondiale, subito dopo la Silicon Valley e New York. Un ecosistema che conta dalle 4.300 alle 5.900 startup attive, il quarto più ricco al mondo, quindi il miglior ambiente in Europa dove far crescere il proprio business. Offre alle startup ampie opportunità di crescita, grazie alla vicinanza con alcune delle più grandi banche del mondo, di fondi venture capital e aziende tecnologiche come Apple, Google e Facebook. Proprio nella capitale britannica, lo scorso anno le imprese digitali hanno raccolto fondi per oltre il doppio di qualunque città europea e in cui ha sede il 40% degli unicorni europei, è al momento uno dei luoghi più interessanti e vivaci per fare business.

La connessione tra Italia e Regno Unito è importante e questa iniziativa ha voluto dare alle nostre startup una stimolante occasione di apertura internazionale.

Valeria