L’Unione europea accende i motori dell’innovazione e apre ufficialmente le candidature per l’EUDIS Defence Hackathon Spring 2026, in programma dal 26 al 28 marzo.

Al centro dell’edizione 2026 il tema “Defending Airspace”, una sfida che guarda alla protezione dello spazio aereo europeo, ai sistemi aerei senza pilota e alle nuove minacce ibride e tecnologiche che attraversano i confini invisibili del cielo.

L’hackathon è rivolto a startup, ricercatori, ingegneri, sviluppatori e professionisti della difesa pronti a trasformare intuizioni progettuali in soluzioni operative. I team selezionati lavoreranno su casi d’uso concreti, affiancati da esperti del settore, stakeholder istituzionali e utilizzatori finali, con l’obiettivo di sviluppare prototipi aderenti alle esigenze reali del contesto operativo.

Il focus su “Defending Airspace” intercetta priorità strategiche in continua evoluzione: sistemi di rilevamento e monitoraggio, tecnologie di contrasto ai droni, strumenti avanzati per la protezione delle infrastrutture critiche. Un ambito reso ancora più rilevante dal quadro geopolitico attuale e dalla cooperazione dell’UE con l’Ucraina, che ha evidenziato nuove necessità sul campo.

L’iniziativa si estende ben oltre le 48 ore di lavoro intensivo. I team vincitori accederanno a un percorso dedicato di mentoring, con il supporto di specialisti in difesa e innovazione per rafforzare strategie di sviluppo tecnologico, modelli di business e piani di implementazione.

Sono previste inoltre sessioni di pitching, occasioni di networking ad alto livello e momenti di confronto con investitori, rappresentanti dell’industria, stakeholder della difesa e istituzioni europee. Un ecosistema che favorisce la maturazione delle idee e la loro possibile integrazione nelle filiere strategiche europee.

Le candidature sono aperte dal 16 febbraio al 20 marzo 2026.
Gli eventi dell’hackathon si svolgeranno dal 26 al 28 marzo 2026.

Con l’EUDIS Defence Hackathon Spring 2026, l’Unione europea consolida il proprio impegno nel rafforzare l’autonomia strategica attraverso il talento tecnologico, trasformando la creatività delle nuove generazioni in architetture concrete di sicurezza condivisa.