Dal 5 al 30 giugno 2026 Napoli ospita la tappa conclusiva della mostra “Made in Italy. Impresa al femminile”, esposizione dedicata alle imprenditrici che, ieri e oggi, hanno contribuito alla crescita economica, culturale e sociale dell’Italia.
La mostra, dopo Milano, Torino e Campobasso, approda al Real Albergo dei Poveri, in Piazza Carlo III n. 6, dove sarà visitabile tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00, con ingresso gratuito.
Il percorso espositivo racconta le storie di oltre 100 imprenditrici, restituendo un’immagine ampia del Made in Italy come intreccio di visione, competenza, manifattura, creatività e capacità di innovazione. La tappa napoletana assume un valore particolare perché valorizza il legame tra impresa femminile, tradizione produttiva e identità dei territori.
Tra le protagoniste campane figurano Mariella Amoretti, CEO di Amoretti Armatori, attiva nel trasporto marittimo e nei servizi armatoriali; Gioia De Simone, che con il marchio Antonino De Simone porta avanti la tradizione orafa e del corallo di Torre del Greco; Vincenza Cassetta De Maio, legata alla manifattura Francesco De Maio – Ceramica Vietri; Federica Lucisano, produttrice cinematografica e amministratrice di Lucisano Media Group; e Lilli Spina, stilista e fondatrice dell’omonima maison couture napoletana.
La mostra diventa così anche un racconto della Campania produttiva: un territorio in cui l’impresa femminile rappresenta una componente significativa del tessuto economico. Secondo quanto riportato da Invitalia, le imprese guidate da donne in Campania sono il 23% del totale, in linea con la media nazionale, con una presenza particolarmente rilevante nei settori dell’artigianato, della moda, del turismo e della cultura. Napoli si conferma inoltre tra le realtà più dinamiche del Mezzogiorno per startup innovative e nuove imprese femminili.
“Made in Italy. Impresa al femminile” è realizzata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in collaborazione con la Federazione dei Cavalieri del Lavoro e la Fondazione Marisa Bellisario, con il supporto tecnico di Invitalia, soggetto gestore del programma Imprenditoria Femminile previsto dal PNRR e finanziato con risorse Next Generation EU.
Più che una semplice esposizione, la mostra propone una lettura del Made in Italy attraverso lo sguardo e l’opera delle donne: imprenditrici capaci di custodire saperi antichi, attraversare mercati complessi, innovare linguaggi produttivi e trasformare le radici in futuro.
Fonte: Invitalia



